
Alla tenuta di Ca’ del Bosco si accede attraverso un maestoso cancello dorato, che ad un avventore poco attento può quasi sembrare un’opera d’arte. Se non fosse che opera d’arte lo è realmente: realizzata nel 1993 su commissione di Maurizio Zanella, attuale Presidente dell’azienda, ad Arnaldo Pomodoro, scultore e orafo italiano.
Una volta varcato il cancello si accede a una tenuta immensa, immersa nel verde, dove giardini perfettamente curati si alternano a filari che si estendono a perdita d’occhio. Al centro, una grande struttura di design, moderna ma perfettamente integrata alle dolci curve delle colline che la circondano: è l’enorme cantina dove avviene la magia che accade quando l’uva si trasforma in Ca’ del Bosco.
In questo articolo troverai:
- Ca’ del Bosco: un po’ di storia
- Visiting Ca’ del Bosco
- Arte e vino in Franciacorta
- Info utili alla visita

Ca’ del Bosco: un po’ di storia
La storia di Ca’ del Bosco inizia nel 19641, quando la madre di Maurizio Zanella – Annamaria Clementi Zanella – acquista Ca del Bosc, una casa con due ettari di proprietà immersi nel bosco sulle colline di Erbusco.
I primi vigneti vengono piantati nel 1968, mentre il primo vino – Pinot di Franciacorta Bianco – arriva nel 1972. Per i primi spumanti si dovrà attendere l’annata 1976.
Dal 1994 Ca’ del Bosco è parte del Gruppo Santa Margherita, mantenendo comunque la propria identità e autonomia, grazie anche alla presenza di Maurizio Zanella.
Un’identità che si basa prima di tutto sul cosiddetto “Metodo Ca’ del Bosco”2: cura e attenzione ad ogni dettaglio per produrre vini di elevata qualità, in grado di valorizzare appieno il terroir da cui le uve provengono.
Sono proprio questa cura e questa attenzione il segreto che ha dato vita a meraviglie l’iconico Cuvée Prestige o l’incomparabile Riserva Annamaria Clementi, ma anche a vini fermi come Corte del Lupo (Franciacorta rosso e bianco).
Visiting Ca’ del Bosco
Nel 2022 ho avuto il piacere di partecipare a una delle loro visite, ricevuta come regalo di compleanno. Era un caldissimo giorno di fine Luglio, e le basse temperature della cantina sono state decisamente un toccasana per scappare, anche solo qualche ora, dall’afa della Pianura Padana.
Parte di un piccolo gruppo, siamo stati guidati con professionalità e precisione nella storia e nelle attività produttive della cantina, mettendo in risalto la cura e l’attenzione ai dettagli con cui Ca’ del Bosco opera da sempre. A partire dalla raccolta manuale dell’uva, che viene poi tutt’oggi trasportata in piccole cassette per prevenire il rischio di schiacciamento e destinata ad una fase di raffreddamento, dopo la quale i grappoli vengono selezionati manualmente. Piccoli gesti che fanno un’enorme differenza in termini di resa e qualità del prodotto finale.
Attraversando le diverse aree della cantina si accede, zona dopo zona, a tutto il percorso di vinificazione, accedendo a barricaie e caveaux attraverso cunicoli dal sapore storico, dove i vini riposano nell’attesa di esser pronti per esser stappati.

Arte e vino in Franciacorta
Ca’ del Bosco è letteralmente arte in Franciacorta. Non solo per i vini che l’hanno resa una delle cantine di punta della DOCG bresciana, ma anche per le opere d’arte disseminate in tutta la tenuta, anche lungo il percorso di vinificazione.
Ogni opera è stata realizzata da artisti diversi, pensata su misura per integrarsi perfettamente al luogo in cui sono poste: dall’imponente Cancello Solare di Arnaldo Pomodoro, al Water in dripping di Zheng Lu – assolutamente perfetto per la zona delle vasche in acciaio inox – fino ai lupi Blue Guardians di Craking Art che “proteggono” la tenuta (richiamando Corte del Lupo).

Per gli amanti dell’arte e del design, ma anche per i curiosi: sul sito di Ca’ del Bosco è presente una lista che include tutte le opere d’arte attualmente in cantina – la trovi qui.
Info utili alla visita
Che dire: pronti per visitare Ca’ del Bosco? Sicuramente una chicca imperdibile per chi si trova in zona.
Di seguito un paio di note che spero possano esservi utili:
- Le diverse tipologie di visita sono prenotabili dalla pagina dedicata sul sito cadelbosco.com e disponibili in diverse lingue
- I prezzi variano dai 70€ ai 120€ a persona (dati: febbraio 2024) a seconda di tipologia, durata e modalità di visita (è presente anche un bike tour). Commento personale: il costo è leggermente superiore alla media ma in linea per tipologia di cantina, qualità dell’esperienza e prodotti in degustazione.
- I prezzi variano dai 70€ ai 120€ a persona (dati: febbraio 2024) a seconda di tipologia, durata e modalità di visita (è presente anche un bike tour). Commento personale: il costo è leggermente superiore alla media ma in linea per tipologia di cantina, qualità dell’esperienza e prodotti in degustazione.
- Per godere al meglio della bellezza degli esterni, consiglio di effettuare la visita in primavera o in autunno
- Anche se il freschino della cantina d’estate è impagabile, se decideste di optare per una visita estiva consiglio comunque di portarvi un golfino o uno scialle per sicurezza.
- Anche se il freschino della cantina d’estate è impagabile, se decideste di optare per una visita estiva consiglio comunque di portarvi un golfino o uno scialle per sicurezza.
- All’epoca (2022) avevamo avuto problemi con Google Maps, che in un primo momento ci aveva portati al cancello secondario.
- In caso il problema non fosse ancora risolto, fate riferimento all’indirizzo della Cantina, riportato correttamente sul sito e sui canali social proprietari (Via Albano Zanella, 13 25030 Erbusco). In alternativa, potete selezionate direttamente Cancello Solare su Google MyBusiness.
Grazie per la lettura e buona visita!
Disclaimer: questo articolo è di natura strettamente personale e non deriva da adv o altra forma di collaborazione con Ca’ del Bosco o terze parti.
Fonti:
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